Era mia Madre

ERA MIA MADRE 
Osservo i tuoi occhi inseguire pensieri e luci lontane, chissà cosa pensi..i tuoi ricordi sono cristallizzati in un tempo indefinito. Mi chiedi continuamente se il vento si è calmato, che giorno è oggi e che ore sono ..oggi è venerdì mamma, e il vento si è calmato, ma il vento non c’è e fra un secondo l’avrai già dimenticato.

La bestia che ti mangia i ricordi continua a nutrirsi mamma.

E oggi la bestia ti ha portato via mamma. Ciao mamma ti ho sognato stanotte, eri giovane, bellissima e vestita di bianco, mi hai sorriso e ti ho chiesto se mi riconoscevi:  certo, sei Tiziana, la mia “babbadoca”. 

© A N I Z I T photo

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