Sabato 11 agosto ho avuto il piacere di presentare,  e dialogare,  con lo scrittore Giampaolo Simi della sua ultima produzione letteraria ” Come una famiglia” (Sellerio Editore) nella suggestiva ed antichissima cornice di Villa Pisani a Monselice.

Come sempre, e con la mia doppia anima di documentare qualsiasi nuovo luogo, ho portato la mia macchina fotografica. Stranamente, non mi era mai successo, ho preso solo qualche scatto, la villa ne merita molti di più. Ma i tempi stringevano e dovevamo iniziare la presentazione.

Non conoscevo Giampaolo personalmente, ma solo attraverso le sue produzioni letterarie e qualche filmato su youtube. Né lui conosceva me. Ci siamo stretti la mano pochi minuti prima della presentazione. Nessuna domanda concordata, nulla. Per me, un salto nel buio.

Abbiamo iniziato, e dal quel momento si è creata una strana alchimia. I quarantacinque minuti della presentazione sono volati via. Giampaolo sa come portati dentro alle storie, è un narratore, la nostra chiacchierata ha condotto magicamente tutti i presenti nei contrastati mondi così vicini e così lontani come quelli familiari; nei meandri più oscuri dell’animo umano  magistralmente descritti in ” Come una famiglia” e non solo.  Credo sia andata bene, così mi hanno detto. Io penso che, come dice Giampaolo di sé  Mi piacciono le storie e ho voluto imparare a tutti i costi come si fa a raccontarle, a prendere il lettore fin dalla prima pagina e a portarselo via.

Così dovrebbero essere le storie, devono portati via, in un’altrove. E quando torni, perché torni, non sarai più quello di prima: quella storia, lo sai,  ti ha cambiato. Così come le istantanee, i fermi immagini che, associate alle narrazioni, ci portano ogni volta a porci delle domande e riflettere sul perché le cose accadono..

Giampaolo Simi questo il link al suo blog https://giampaolosimi.wordpress.com/

Scritto da:

jb2qozub

Anaizit il " garzone di bottega"  che usa la fotografia e - a volte - anche le parole, per scrutare il mondo  e l'animo umano, e che ancora tanto deve imparare. Porta dentro fin da piccola “ un  fuoco" mai spento, alimentato costantemente  dalle migliaia di libri letti, dalla passione per i viaggi in luoghi inesplorati e da persone e situazioni che solo attraverso i racconti e le immagini dei fotoreporter - in particolare le donne - in giro per il mondo ha avuto modo di conoscere. Avrebbe voluto intraprendere e - senza ombra dubbio - la  strada del fotoreporter. Riempire lo zaino di attrezzature fotografiche e partire. Ma la vita a un certo punto l’ha fermata ipotecandole i sogni e il futuro. Pensa però che la passione, anche se sopita dalle responsabilità, continui a circolare come il sangue nelle vene, mantenendo viva e accesa la fiammella dell'emozione dello scatto, del fermo immagine, di quel momento magico che solo la macchina fotografica, come un prezioso quaderno degli appunti, può dare.

Fotografa sempre con l'anima, il tuo corpo e i tuoi occhi sono solo strumenti per eseguire i suoi ordini.
( Anaizit per Book Pusher 2018 - Giulio Perrone Editore)