Un giorno qualunque una piazza, la più bella piazza del mondo si sveglia dal sonno della notte, dal silenzio dei passi felpati delle poche persone che percorrono i portici per non disturbarla. Oggi non è un giorno qualunque, lei sa che oggi –  e per pochi altri giorni ahimè –  potrà specchiarsi vanitosa  e seducente come una bella donna senza età. L’abbacinare del sole sul lucido acciaio acceca lo sguardo riflettendo miscellanee di colori rimandando ai palazzi rosso ocra tutto il loro storico fulgore. E’ uno stordimento, un miraggio, una visione di luci e un canto di sirene in chi osserva.

Piazza Santo Stefano è così, tragicamente bella. E tra il cielo e la terra c’è lei. Bologna.