SGUARDI DI DONNA

Anaizit, il ” garzone di bottega , che usa la fotografia per scrutare il mondo”  e che ancora tanto deve imparare, porta dentro fin da piccola “ un  fuoco” mai spento, alimentato costantemente  dalle migliaia di libri letti, dalla passione per i viaggi in luoghi inesplorati e da persone e situazioni che solo attraverso i racconti e le immagini dei fotoreporter – in particolare le donne – in giro per il mondo ha avuto modo di conoscere. Avrebbe voluto intraprendere e – senza ombra dubbio – la  strada del fotoreporter. Riempire lo zaino di attrezzature fotografiche e partire. Ma la vita a un certo punto l’ha fermata ipotecandole i sogni e il futuro. Pensa però che la passione, anche se sopita dalle responsabilità, continui a circolare come il sangue nelle vene, mantenendo viva e accesa la fiammella dell’emozione dello scatto, del fermo immagine, di quel momento magico che solo la macchina fotografica può dare.

La vita fa dei giochi strani.

Riprendo a fotografare partendo proprio da un momento di grande dolore, dallo stesso dolore che mi aveva fermato, il dolore che ti spacca la schiena in due e dal quale non sai se riuscirai a sollevarti. Da quel dolore però, in un caldissimo giorno di agosto, nel riordinare il mio personale e privato archivio fotografico è emersa dai ricordi una foto di mia madre malata di Alzheimer e, con la prepotenza che solo quell’immagine poteva darmi, ho deciso di esorcizzare il dolore: prendere la macchina fotografica e fotografare il dolore stesso, raccontando con gli occhi delle donne l’universo femminile che si esprime attraverso lo sguardo. Ne è nato un percorso di scatti che narrano storie di forza e fragilità, dolore, gioia e sofferenza. Un caleidoscopio di colori che dal rosa sfuma nel nero e viceversa, composto di sentimenti contrastanti che si intrecciano e si affacciano sul mondo con grazia e delicatezza. Ho rappresentato al femminile donne della cultura e dello sport, ho accostato volti che dipingono la disabilità, la gioventù e l’anzianità, la maternità, la forza e la sofferenza, nonché la lotta per l’uguaglianza, in numerosi contesti. Ogni volto, ogni donna ripresa in questi scatti è portatrice della propria bellezza, unica e particolare, come solo gli sguardi delle Donne possono dare, e che io infinitamente ringrazio. Gli sguardi oggi sono diventati una mostra che porto orgogliosamente in giro. La mostra fotografica “SGUARDI DI DONNA” è stata inaugurata a Bologna il 25 novembre 2017 giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Un Grazie di cuore alle tante donne che hanno prestato il loro volto e raccontato le loro storie.
Tiziana

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