Succede che un giorno ti mettono tra le braccia un esserino. Un esserino che non hai partorito tu. L’ha partorito la stessa madre che ha portato in grembo te ed altri fratelli e sorelle, presenze lontane e indifferenti.
Quel giorno ti sei resa conto che quell’esserino, appena ne hai sentito l’odore e stretto le braccia intorno, aveva qualcosa di speciale, non sapevi bene cosa fosse , ma sapevi che quell’esserino era tuo, era il tuo sangue, la tua vita.
Quell’esserino da quel giorno è cresciuto con te e dentro di te, è cresciuto insieme alla creatura partorita da te, è cresciuto ed è diventato grande, tendendo ogni giorno le braccia per un abbraccio, ogni giorno da quel giorno.

Quel giorno avevo 10 anni.

Scritto da:

jb2qozub

Anaizit il " garzone di bottega"  che usa la fotografia e - a volte - anche le parole, per scrutare il mondo  e l'animo umano, e che ancora tanto deve imparare. Porta dentro fin da piccola “ un  fuoco" mai spento, alimentato costantemente  dalle migliaia di libri letti, dalla passione per i viaggi in luoghi inesplorati e da persone e situazioni che solo attraverso i racconti e le immagini dei fotoreporter - in particolare le donne - in giro per il mondo ha avuto modo di conoscere. Avrebbe voluto intraprendere e - senza ombra dubbio - la  strada del fotoreporter. Riempire lo zaino di attrezzature fotografiche e partire. Ma la vita a un certo punto l’ha fermata ipotecandole i sogni e il futuro. Pensa però che la passione, anche se sopita dalle responsabilità, continui a circolare come il sangue nelle vene, mantenendo viva e accesa la fiammella dell'emozione dello scatto, del fermo immagine, di quel momento magico che solo la macchina fotografica, come un prezioso quaderno degli appunti, può dare.

Fotografa sempre con l'anima, il tuo corpo e i tuoi occhi sono solo strumenti per eseguire i suoi ordini.
( Anaizit per Book Pusher 2018 - Giulio Perrone Editore)