I giorni passano troppo in fretta mangiati dalla forza delle abitudini, e l’attesa di un giorno migliore rende il presente un luogo insignificante.
Forse è questa la vera sfida di ogni giorno: trovare un significato nel presente.
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ANAIZIT photo
Place: Ancona
Music: Luigi Tenco Un giorno dopo l’altro
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“Un giorno dopo l’altro”, cantata da Luigi Tenco, venne utilizzata nel 1966 come sigla di apertura e chiusura della seconda serie dello sceneggiato televisivo della RAI “Le inchieste del commissario Maigret” tratte dai romanzi di Georges Simenon; la canzone era la versione italiana, con testo scritto dallo stesso Tenco, della canzone francese “Le temps file ses jours” di Jacques Chaumelle. Luigi Tenco incise pure la versione francese della canzone ma questa non venne mai pubblicata su disco e solo molti anni dopo recuperata all’ascolto degli appassionati. Una canzone di straordinaria e struggente bellezza, carica di malinconiche suggestioni (e con un testo italiano magnifico intorno al dramma esistenziale di un uomo), tra le più belle mai incise dal cantautore genovese. “Un giorno dopo l’altro” venne pubblicata a 45 giri su etichetta RCA Italiana come Lato B di “Se sapessi come fai”. Il brano fu tradotto in inglese da Earl Shuman con il titolo “One Day Is Like Another” ed incisa da Perry Como. Altre cover significative sono quelle di Mia Martini, La Crus, Bruno Lauzi e Claudio Baglioni.
(fonte Google)

 

 

 

Scritto da:

jb2qozub

Anaizit il " garzone di bottega"  che usa la fotografia e - a volte - anche le parole, per scrutare il mondo  e l'animo umano, e che ancora tanto deve imparare. Porta dentro fin da piccola “ un  fuoco" mai spento, alimentato costantemente  dalle migliaia di libri letti, dalla passione per i viaggi in luoghi inesplorati e da persone e situazioni che solo attraverso i racconti e le immagini dei fotoreporter - in particolare le donne - in giro per il mondo ha avuto modo di conoscere. Avrebbe voluto intraprendere e - senza ombra dubbio - la  strada del fotoreporter. Riempire lo zaino di attrezzature fotografiche e partire. Ma la vita a un certo punto l’ha fermata ipotecandole i sogni e il futuro. Pensa però che la passione, anche se sopita dalle responsabilità, continui a circolare come il sangue nelle vene, mantenendo viva e accesa la fiammella dell'emozione dello scatto, del fermo immagine, di quel momento magico che solo la macchina fotografica, come un prezioso quaderno degli appunti, può dare.

Fotografa sempre con l'anima, il tuo corpo e i tuoi occhi sono solo strumenti per eseguire i suoi ordini.
( Anaizit per Book Pusher 2018 - Giulio Perrone Editore)