Con uno scatto fermare l’attimo e ritagliare una parte del corpo in una posa che inviti a proseguire con i giochi del desiderio: come le lettere d’amore consegnate sapendo che sono il frammento di un disegno che si compirà solo col misterioso desiderio dell’altro, o come le statue antiche delle quali sono rimaste solo parti del corpo che per completarne il significato lasciano spazio a molti possibili percorsi immaginari.
Tra l’orizzonte della schiena e della testa e l’inclinazione della linea che va dalla spalla, al braccio, al gomito e s’interrompe con l’accenno dell’avambraccio, si dischiudono le oniriche ipotesi sul gesto, e ne scelgo una che al momento preferisco: l’accoglienza di un abbraccio.
Non so chi sia questa statua vivente che si distende nel sogno fotografico, ma quella maschera-elmo con figura di uccello sacro di qualche comunità arcaica incisa sulla pelle, che esce dalla regolarità delle righe della maglietta, mi rievoca il calore della pagina di un quaderno elementare dove si incidono le prime tracce della nostra più intima identità.

Daniele Lamuraglia – Scrittore e regista, direttore artistico della compagnia Teatro del Legame di Firenze.

Scritto da:

jb2qozub

Anaizit il " garzone di bottega"  che usa la fotografia e - a volte - anche le parole, per scrutare il mondo  e l'animo umano, e che ancora tanto deve imparare. Porta dentro fin da piccola “ un  fuoco" mai spento, alimentato costantemente  dalle migliaia di libri letti, dalla passione per i viaggi in luoghi inesplorati e da persone e situazioni che solo attraverso i racconti e le immagini dei fotoreporter - in particolare le donne - in giro per il mondo ha avuto modo di conoscere. Avrebbe voluto intraprendere e - senza ombra dubbio - la  strada del fotoreporter. Riempire lo zaino di attrezzature fotografiche e partire. Ma la vita a un certo punto l’ha fermata ipotecandole i sogni e il futuro. Pensa però che la passione, anche se sopita dalle responsabilità, continui a circolare come il sangue nelle vene, mantenendo viva e accesa la fiammella dell'emozione dello scatto, del fermo immagine, di quel momento magico che solo la macchina fotografica, come un prezioso quaderno degli appunti, può dare.

Fotografa sempre con l'anima, il tuo corpo e i tuoi occhi sono solo strumenti per eseguire i suoi ordini.
( Anaizit per Book Pusher 2018 - Giulio Perrone Editore)