Quarant’anni e non dimostrarli. Non sono molti i grandi successi che possono raggiungere un tale traguardo, ma tra questi c’è senza alcun dubbio “Call Me” singolo del gruppo new wave “Blondie”, pubblicato nel febbraio del 1980. Primo in classifica nella classifica americana così come in quella inglese, “Call me” è un pezzo memorabile. Prodotto da Giorgio Moroder, il singolo è il tema principale del film “American Gigolò” con Richard Gere e la particolarità del ritornello fu che venne cantato anche in italiano (amore, chiamami) e in francese. La canzone vanta un numero consistente di remix.

 

Blondie "Call me" - pubblicato nel febbraio del 1980 Quarant'anni e non dimostrarli. Non sono molti i grandi successi che possono raggiungere un tale traguardo, ma tra questi c'è senza alcun dubbio "Call Me" singolo del gruppo new wave "Blondie", pubblicato nel febbraio del 1980. Primo in classifica nella classifica americana così come in quella inglese, "Call me" è un pezzo memorabile. Prodotto da Giorgio Moroder, il singolo è il tema principale del film "American Gigolò" con Richard Gere e la particolarità del ritornello fu che venne cantato anche in italiano (amore, chiamami) e in francese. La canzone vanta un numero consistente di remix.Blondie: "Call Me", singolo di "American Gigolò " compie 40 anni#anaizitphoto #narrazionifotografiche #womanphotographers #mujeresphotografas #movingimage #callmeblondie #streetphotography #urbanphotography #storiediuomini #storiedidonne

Posted by Tiziana Anaizit Marongiu on Friday, 24 July 2020

 

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jb2qozub

Anaizit il " garzone di bottega"  che usa la fotografia e - a volte - anche le parole, per scrutare il mondo  e l'animo umano, e che ancora tanto deve imparare. Porta dentro fin da piccola “ un  fuoco" mai spento, alimentato costantemente  dalle migliaia di libri letti, dalla passione per i viaggi in luoghi inesplorati e da persone e situazioni che solo attraverso i racconti e le immagini dei fotoreporter - in particolare le donne - in giro per il mondo ha avuto modo di conoscere. Avrebbe voluto intraprendere e - senza ombra dubbio - la  strada del fotoreporter. Riempire lo zaino di attrezzature fotografiche e partire. Ma la vita a un certo punto l’ha fermata ipotecandole i sogni e il futuro. Pensa però che la passione, anche se sopita dalle responsabilità, continui a circolare come il sangue nelle vene, mantenendo viva e accesa la fiammella dell'emozione dello scatto, del fermo immagine, di quel momento magico che solo la macchina fotografica, come un prezioso quaderno degli appunti, può dare.

Fotografa sempre con l'anima, il tuo corpo e i tuoi occhi sono solo strumenti per eseguire i suoi ordini.
( Anaizit per Book Pusher 2018 - Giulio Perrone Editore)