Una bambina con un “bambolotto” in braccio che si affaccia timida e sfacciata alla tana dei “Lupi”

Conosco Tiziana ormai da molti anni. Sempre inesorabile nelle sue intenzioni, magari anche con le lacrime agli occhi e mentre si terge il viso, pur non avendo una buona visuale davanti a se, CONTINUA.

Questi! sono i caratteri che amo e che stimo, quelli che non si arrendono mai; ed è questa la fotografia di Tiziana in arte “Anaizit”. Negli sguardi fotografici che crea e che vive, c’è l’anima bella e ragazzina: impulsiva, romantica, speranzosa e curiosa; gli sguardi di Tiziana sono timidi e a volte sfacciati come chi per la prima volta avverte qualcosa di vero ma non riesce a decifrare.

Poche volte l’ho vista scattare una foto impostando la prospettiva, perché è istintiva e coraggiosa, mette sempre in conto che si può sbagliare ed è questo il bello.

Sa per certa che qualcuno osserva lei come lei osserva qualcuno.

                                                                                                          Roberto Montefusco