“Dalle Mani delle Donne” Mani che danno vita
è un progetto fotografico che avevo nel cassetto da anni, le mani delle donne che lavorano mi hanno sempre affascinato e ritengo che ora sia giunto il momento di dare loro una forma visiva tangibile attraverso i miei scatti, poiché nel periodo storico di questa pandemia che stiamo affrontando da lungo tempo oramai, è e sarà, secondo me, la motivazione per molte donne di ricominciare a ripensare a un nuovo modello di lavoro, per un nuovo rinascimento che parte proprio da noi donne, dalle nostre mani.
I dati Istat ci riportano che a causa del Covid-19 più di 450mila donne in Italia hanno perso il lavoro e l’attualità è caratterizzata da dati allarmanti sull’occupazione femminile post pandemia un “record” tra i più negativi in Europa. Sono le Donne a pagare il prezzo più pesante della crisi del crollo occupazionale nell’Italia messa in ginocchio, un affare soprattutto femminile che ha a che fare con la natura del lavoro stesso. Le donne sono impiegate soprattutto nei settori che più di tutti stanno vivendo la crisi, diventandone vittime sacrificali.
Ed è per questo che la Mostra intende raccontare storie di donne che con le mani stanno riscrivendo il futuro, con fiducia nelle proprie capacità e professionalità.
In esposizione 29 immagini in bianco e nero, di grande formato, sviluppate in verticale. Scatti simbolici su mani di donne che lavorano. Ogni foto mette in primissimo piano le mani, che rappresentano lo strumento di emancipazione e affermazione personale nel lavoro e nella vita.
Sono state le donne a pagare il prezzo più pesante della crisi, ed è per questo che la Mostra fotografica intende raccontare storie di donne, a tutte le donne, che con le loro mani strumento potentissimo, possono riscrivere il loro futuro con fiducia nelle proprie capacità. Per creare e autoaffermarsi nel lavoro e nella vita. Le immagini esposte, in bianco e nero di grande formato, sviluppate in verticale con tre fotogrammi in sequenza sono scatti simbolici su mani di donne che lavorano. Ogni foto mette in primissimo piano le mani, una sorta di rinascita e di vita. Dita che si muovono verso l’infinito, mani che si aprono e chiudono, che si espandono e ogni volta sembra leggervi una presenza, un segreto. Ne vediamo la fatica, la meraviglia, l’energia di colei che è abituata a dare la vita. È la sequenza del gesto in tre scatti dello stesso soggetto, proprio per sottolineare, il calore di quelle mani nello svolgersi di un preciso gesto tecnico. La sensazione è che più che guardarle, le mani ci troviamo ad ascoltarle. Le mani sono un diario di racconti di viaggio, un simbolo della ricerca di “una zona franca” che non è certo se mai troveranno. In questo viaggio immaginario le mani costituiscono la carta geografica che fa da sfondo a una narrazione tanto locale quanto universale, tanto intima, quanto collettiva. In queste mani c’è dentro il mondo.

LE TAPPE
Dal 12 luglio la storica e riconosciuta dal FAI Villa Achillini a Sasso Marconi (Bo) ha ospitato la mostra fotografica ” Dalle Mani delle Donne” a cura della fotografa Tiziana “ANAIZIT” Marongiu.
La mostra, inaugurata con successo di pubblico nel novembre del 2021 a Bologna presso la Sala Museale del Baraccano con il patrocinio del Quartiere Santo Stefano del Comune di Bologna, in concomitanza del 25 novembre “Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne” comunica con testimonianze concrete attraverso le immagini, che le mani delle Donne non servono solo per difendersi, ma per creare ed autoaffermarsi.
Le successive tappe insieme a Coop Alleanza 3.0 Main Sponsor che ha creduto fin dall’inizio nella bontà e finalità sociale del progetto e, nell’intento di raggiungere e sensibilizzare più persone possibile e rendersi fruibile anche in spazi non convenzionali, è proseguita nelle Gallerie commerciali degli Ipercoop di Bologna con i patrocini di: Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna, Quartiere Navile del Comune di Bologna e il Comune di Castenaso: con il primo appuntamento tenutosi presso l’Iper COOP Centro Lame nel mese di marzo in concomitanza con l’8 marzo, la giornata internazionale dei Diritti della Donna.
Il secondo appuntamento dal 29 aprile al 15 di maggio ha visto la mostra ospitata presso la galleria del Centro Commerciale Centro Nova di Villanova di Castenaso; questa volta, non a caso, si è svolta in concomitanza della giornata del 1 maggio per ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori. Ed è per questo che il progetto fotografico, in itinere, nato principalmente per mantenere il focus su un tema condiviso, diventato quanto mai sempre più importante sul diritto al lavoro delle donne, organizzando per la giornata del 3 maggio la presentazione per comunicare con testimonianze concrete e attraverso le immagini, che le mani delle Donne non servono solo per difendersi, ma per creare ed autoaffermarsi
In questa tappa a Villa Achillini che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Sasso Marconi, la Proloco e il FAI Delegazione di Bologna – Gruppo Appennino Bolognese nel giorno dell’inaugurazione venerdì 24 prevede la performance dell’artista bolognese Mara Guerrini, sue le mani in un pannello della mostra, che in tempo reale dipingerà con la tecnica dell’acquerello, un telo di seta pura bianca montato su telaio la sua opera riportante le affascinanti ambientazioni circostanti la villa. L’opera in seta verrà poi messa in vendita all’asta e, una parte di ricavato andrà in beneficenza alla “Casa delle Donne per non subire Violenza” di Bologna.
“Perché le che le mani delle Donne non servono solo per difendersi, ma per creare ed autoaffermarsi”
L’esposizione, si compone di 29 pannelli autoportanti realizzati dall’idea di un progetto a cui la fotografa lavorava da anni, ma che durante la pandemia si è concretizzato, poiché sviluppa il tema della perdita del lavoro delle donne: secondo i dati riportati dall’Istat più di 450mila donne in Italia hanno perso il lavoro a causa del Covid-19. Attualità purtroppo caratterizzata da dati allarmanti sull’occupazione femminile.
Sono state le donne a pagare il prezzo più pesante della crisi, ed è per questo che la Mostra fotografica intende raccontare storie di donne, a tutte le donne, che con le loro mani strumento potentissimo, possono riscrivere il loro futuro con fiducia nelle proprie capacità. Per creare e autoaffermarsi nel lavoro e nella vita. Le immagini esposte, in bianco e nero di grande formato, sviluppate in verticale con tre fotogrammi in sequenza sono scatti simbolici su mani di donne che lavorano. Ogni foto mette in primissimo piano le mani, una sorta di rinascita e di vita. Dita che si muovono verso l’infinito, mani che si aprono e chiudono, che si espandono e ogni volta sembra leggervi una presenza, un segreto. Ne vediamo la fatica, la meraviglia, l’energia di colei che è abituata a dare la vita. È la sequenza del gesto in tre scatti dello stesso soggetto, proprio per sottolineare, il calore di quelle mani nello svolgersi di un preciso gesto tecnico. La sensazione è che più che guardarle, le mani ci troviamo ad ascoltarle. Le mani sono un diario di racconti di viaggio, un simbolo della ricerca di “una zona franca” che non è certo se mai troveranno. In questo viaggio immaginario le mani costituiscono la carta geografica che fa da sfondo a una narrazione tanto locale quanto universale, tanto intima, quanto collettiva. In queste mani c’è dentro il mondo.
Sono scatti simbolici con focus e zoom su tre sequenze in bianco e nero su mani di donne che lavorano: artigiane, lavoratrici, operaie, imprenditrici, operatrici sanitarie, assistenti all’infanzia e altre attività e, una immagine simbolo molto forte che per me, fotografa, rappresenta la mostra nella sua interezza simbolica di mani che danno vita: una ostetrica che tiene fra le mani un bambino appena nato ” MANI CHE DANNO VITA” ottenuta grazie al Patrocinio e alla Direzione Generale e al reparto maternità dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

Il Progetto è stato patrocinato da:
Comune di Bologna Quartiere Santo Stefano e Quartiere Navile
Patrocinio del Comune di Castenaso (BO)
Comune di Sasso Marconi (BO)
Con il patrocinio di Servizio Sanitario regionale ER – Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna
Main Sponsor Coop Alleanza 3.0
Organizzato da Associazione BellaVista – Centro Nova – IGD

A causa del Covid più di 400mila donne in Italia hanno perso il lavoro
Con la crisi causata dal Covid-19 in Italia sono 450mila i posti di lavoro persi dalle donne tra aprile e settembre 2020. Numeri altissimi che rapportati a quelli del resto d’Europa pongono il nostro paese al secondo posto per calo dell’occupazione femminile: secondo quanto riportato dai “Consulenti del lavoro”, rispetto a un calo del 4,1% delle addette tra i 15 e 64 anni in Italia, in Europa il numero è sceso “solo” del 2,1%: “Dopo la Spagna, il nostro è il Paese con la contrazione più elevata”
Sono 450mila i posti di lavoro persi dalle donne in Italia tra aprile e settembre del 2020 a causa della pandemia da Coronvirus ( numeri in aumento): la denuncia arriva dai Consulenti del lavoro che spiegano come quello italiano sia un “record” tra i più negativi in Europa.
Peggio del nostro paese infatti solo la Spagna, in Italia infatti, a fronte di un calo percentuale del 2,1 negli altri paesi europei, in Italia la percentuale è quasi doppia: 4,1 per cento. La fascia presa in considerazione è quella delle addette tra i 15 e 64 anni.
L’Italia seconda in Europa per calo dell’occupazione femminile
Secondo i Consulenti del lavoro nei mesi di aprile-settembre 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente l’occupazione femminile in Italia è diminuita di “103.000 unità, registrando una contrazione del 6,4 percento, praticamente il doppio di quella registrata dagli uomini”. A preoccupare è il rapporto rispetto agli altri paesi in Europa: “In nessun Paese europeo si è assistito ad un calo così forte – si legge nel report che è stato diffuso a due giorni dall’8 marzo – in media, le autonome sono diminuite dell’1,6 percento”.
Un dato che non si distanzia di molto da quello degli uomini che si attesta all’1,9 percento. Lo studio dei Consulenti ricorda che nel 2020 l’Italia avrebbe dovuto raggiungere i target previsti dalla Strategia Europa 2020 con l’innalzamento del tasso di occupazione al 67 percento.

Il dramma dell’occupazione femminile in Italia
Secondo quanto analizzato dal report a giocare un ruolo fondamentale sarebbe stata la crisi del settore turistico e delle attività ristorative e commerciali dove l’occupazione delle donne è maggiore. E, dall’altro, va tenuta in considerazione la “fragilità” del segmento ‘rosa’ indipendente, elemento suffragato, evidenziano i professionisti, da “una recente indagine svolta da Eurostat sul lavoro autonomo nei Paesi membri”, secondo cui “il 17,5% delle italiane che esercita attività in proprio lo fa per un solo committente”, percentuale, questa, “quasi doppia rispetto alla media europea (9,2 percento), ma anche la più alta del continente”, si legge, infine.

Dalle mani delle donne | Quartiere Santo Stefano | Rete Civica Iperbole (comune.bologna.it)

https://youtu.be/y7OFd7i4Jb8

https://www.altoadige.it/viaggiart/fotografia-bologna-dalle-mani-delle-donne-mani-d-autore-1.3061528

Mostra fotografica “Dalle Mani delle Donne” | Società Dolce Corporate (grupposocietadolce.it)

Mostra fotografica “Dalle mani delle donne” – Aics Bologna

A Sasso Marconi la mostra “Dalle mani delle donne” – Bologna24ore.it

https://www.bologna24ore.it/notizie/eventi/2022/06/22/a-sasso-marconi-la-mostra-dalle-mani-delle-donne/

https://www.ansa.it/canale_viaggiart/it/regione/emiliaromagna/2021/11/20/fotografia-bologna-dalle-mani-delle-donne.-mani-dautore_6c0e1de7-8642-4775-8ecb-35fab7f4d811.html

https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/fotografia-bologna-dalle-mani-delle-donne-mani-dautore/ar-AAQWjjF

https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/fotografia-bologna-dalle-mani-delle-donne-mani-d-autore/ar-AAQWjjF

Presentazione standard di PowerPoint (comune.bologna.it)

https://www.coopalleanza3-0.it/elenco-news/dettaglio-news/450-25-novembre-2021-giornata-violenza-donne.html

https://pariopportunita.legacoop.coop/news/dalle-mani-delle-donne/

https://www.bolognatoday.it/foto/cronaca/dalle-mani-delle-donne/